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Dolce Passione: nasce il Consorzio del cocomero a buccia nera tutto “Made in Italy”

Rimini (5 maggio 2023) – Ha fatto il suo debutto solo un anno fa a Macfrut, e sempre nella Fiera internazionale dell’ortofrutta si è presentato in una nuova veste. È nato infatti il Consorzio Dolce Passione per la produzione e la promozione del cocomero a buccia nera, un progetto tutto “Made in Italy”, risultato di oltre 7 anni di studi e ricerche che hanno riportato sulle tavole dopo oltre 30 anni un prodotto molto apprezzato dal consumatore.

Dolce Passione è un progetto frutto della genetica italiana che nasce da un lavoro di squadra che ha visto il coinvolgimento di Lamboseeds (Sant’Agata Bolognese) impegnata sul fronte della sperimentazione e ricerca avanzata, insieme al mondo della produzione e commercio con Alma Seges (Eboli, Salerno), Ortofrutta Castello (Stanghella, Padova), e Lorenzini Naturamica (Sermide, Mantova). L’obiettivo è quello di promuovere e valorizzare il cocomero a buccia nera, l’anguria senza semi, che lo scorso anno ha fatto il suo esordio sul mercato con ottimi risultati, in un percorso ancora più avanzato, con la nascita di un Consorzio.
Alla guida del Consorzio è Roberto Castello, mentre alla direzione c’è Luciano Trentini.

“Dopo il lancio del marchio Dolce passione dello anno scorso, presentiamo a Macfrut un ulteriore step nella produzione e commercializzazione di una prelibatezza tutta italiana – afferma il Presidente, Roberto Castello – Grazie all’unione di quattro aziende (Lamboseeds, Alma Seges, Ortofrutta Castello e Lorenzini Naturamica) abbiamo creato il Consorzio di produzione del cocomero Dolce Passione che ci permetterà di proseguire nella diffusione di questo prodotto in Italia e di ampliare il mercato di riferimento. Una sfida importante che premia un prodotto che dà valore al Made in Italy e che è bello, buono, salutare e soprattutto italiano”. 

“Siamo passati dai primi 60 ettari agli attuali 200. Questo porterà a triplicare la produzione nell’arco di un solo anno. Le caratteristiche che stanno portando Dolce Passione al successo sono in primis le caratteristiche organolettiche e fisiche – spiega il Direttore Luciano Trentini -. Un cocomero che parla d’antico, con una dimensione sferica piccola, facilmente trasportabile e consumabile, ma che sa guardare al futuro con caratteristiche di dolcezza, croccantezza, colore e sapore uniche. L’assenza di semi è un valore aggiunto che sempre di più viene salutato positivamente dai consumatori, così come la sua buccia sottile che non genera rifiuti ingombranti”. 

“Il valore aggiunto di questo prodotto – sottolinea Sandro Colombi di Lamboseeds – è un gioco di squadra tutto Made in Italy. Siamo partiti dieci anni fa con lo studio su semi e genetica e negli ultimi tre anni, dopo aver trovato quello che rappresentava per noi il risultato migliore, chiamato Giotto, lo abbiamo testato sul mercato e la risposta dei consumatori è stata molto positiva. Da qui è partita la vera sfida di Dolce passione nel 2022. Un prodotto che si presenta come interprete autentico del territorio dal quale nasce e che è un plus non indifferente per poter espandere i mercati”.

Genetica di nuova generazione: buccia brillante e polpa croccante

Con una genetica di nuova generazione, selezionato in Italia e coltivato per il mercato interno e per il Nord Europa, è rappresentato principalmente dalla cultivar “Giotto”, una delle più importanti novità per questa specie. Ha una buccia molto fine, nera, brillante e uniforme, dotata di polpa rossa vivace e croccante, con un gusto dal carattere zuccherino importante (grado brix superiore a 12), ricca di fibra grazie anche all’assenza del seme. E, se coltivata a temperature elevate, dal sapore ancora più dolce. Per le sue caratteristiche si colloca nel segmento dei cocomeri midi, con un peso che può variare dai 4 ai 6 chilogrammi, molto maneggevole anche per il consumatore.

I numeri del successo

Già nel 2022, primo anno di “test” commerciale, che ha interessato una superficie di 60 ettari per una produzione complessiva commercializzata di 3.200 tonnellate, Dolce Passione ha suscitato l’interesse e l’apprezzamento dei produttori e dei consumatori. Un successo, confermato dai numeri, che ha spinto le aziende produttrici a promuovere la costituzione del Consorzio di promozione avvenuta nel mese di marzo, che ha come obiettivo quello di promuovere le vendite e i consumi attraverso una strategia di marketing mirata, sia in Italia che in Europa, valorizzando la produzione di questo cocomero che viene coltivato nelle aree del territorio italiano più vocate alla coltivazione della cucurbitacea.

Obiettivi 2023: superficie triplicata

Per l’anno in corso, il Consorzio stima una produzione di 8.500/9000 tonnellate, con una superficie di coltivazione di circa 200 ettari, ovvero oltre il triplo rispetto al 2022.  Per allungare il periodo di commercializzazione del cocomero, le coltivazioni di serra e di pieno campo saranno distribuite, in misura diversa, fra le diverse aree del territorio nazionale: per il 50% al Nord, per il 30% al Sud e per il 20% al Centro, con una produzione stimata, calcolata sul 95% dalle coltivazioni, di 8.500 tonnellate, pari all’1,5 % della produzione nazionale.

La distribuzione commerciale: Gdo e e-commerce

Tra gli sbocchi commerciali prevalenti c’è quello della Grande distribuzione organizzata (Gdo), il canale maggiormente praticato dagli operatori che partecipano al Consorzio. Ma si guarda con interesse anche all’e-commerce che, in questi anni anche per via delle restrizioni imposte dalla pandemia, si è sviluppato con l’incremento delle vendite dei prodotti ortofrutticoli on line.  Alla luce del fatto che i grandi gruppi della distribuzione hanno compreso l’importanza del fattore “servizio al consumatore”, determinante per l’aumento dei consumi, l’e-commerce si è rivelato un segmento commerciale in grande espansione con percentuali di crescita significative.

Il mercato del cocomero in Italia

Dolce Passione ha le peculiarità di essere unico nella sua proposta tutta made in Italy. La sua presenza si inserisce all’interno di un mercato che nel 2022 ha visto una produzione di cocomeri in Italia di 509.228 tonnellate, ridotta rispetto agli anni scorsi per effetto delle grandinate che hanno colpito soprattutto alcune aree del Nord Italia. La superficie coltivata ha interessato 10.108 ettari.

Le principali regioni produttrici sono il Lazio (103.950 tonnellate), la Puglia (85.271), la Campania (80.612), la Lombardia (78.228), l’Emilia Romagna (45.021), la Sardegna (37.500), la Sicilia (29.505), il Veneto (17.050) e la Basilicata (8.715).  Per quanto riguarda le superfici coltivate, spicca il Lazio, con 1.940 ettari, seguito da Puglia (1.645), Sicilia (1.443), Lombardia (1.281), Campania (1.103), Emilia Romagna (870), Sardegna (728), Veneto (279) e Basilicata (221). (Fonte Istat).

I consumi interessano circa 15 milioni di famiglie italiane che comprano abitualmente le angurie, per una media di acquisti che avvengono circa quattro volte l’anno.

Il consumo di questa cucurbitacea potrebbe in futuro espandersi anche per l’incremento delle temperature che influiscono sull’aumento dei consumi di questo frutto considerato climaterico, soprattutto in estate. Non solo, il cocomero è preferito anche per il basso contenuto di calorie e l’elevata presenza di acqua nella polpa che lo rende altamente dissetante e ricco di licopene, antiossidante a beneficio della salute.

 

Ufficio Stampa Dolce Passione
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Consorzio Dolce Passione
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